Informazioni in merito alla tecnologia 5G

Ultima modifica 18 luglio 2020

Informazioni fornite dal Dipartimento Rischi Fisici e Tecnologici - Struttura Radiazioni Non Ionizzanti e Servizio Tarature - Centro di Taratura LAT 069 di Ivrea competente in materia di impianti radioelettrici:

  • il comune di Cossato non rientra tra i 120 comuni italiani individuati dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per i quali, ai fini di garantire ai suoi cittadini l’accesso alla banda larga (ovvero superare il cosiddetto digital-divide), gli assegnatari della banda a 700 MHz sono obbligati a fornire il servizio 5G (cfr. allegato “Elenco dei comuni pertinenti all’obbligo di cui all’art. 12, comma 4” alla delibera AGCOM 231/18/CONS);
  • i sistemi 5G opereranno in Italia nelle bande di frequenza 694-790 MHz (sinora in uso alle emittenti TV), i 3.6-3.8 GHz (prossimi ai segnali di telefonia mobile LTE) e 26.5-27.5 GHz (già in uso per trasmissioni satellitari);
  • la disponibilità nominale effettiva per il sistema 5G a frequenza 700 MHz (FDD e SDL) ai sensi della 231/18/CONS, intesa come data a partire dalla quale le frequenze saranno utilizzabili dall’aggiudicatario, è il 1° luglio 2022. Fino a tale data dunque tale frequenza, che è quella che interessa il nostro comune, non potrà essere utilizzata. Non risultano richieste di installazione di sistemi 5G sul nostro territorio;
  • l’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, IARC, ha classificato i campi elettromagnetici a RF nel gruppo 2B (agenti possibilmente cancerogeni, anche il caffè rientra in questa categoria) in base ad una limitata evidenza nell’uomo correlata al solo utilizzo di telefoni cellulari, nessuna correlazione è stata individuata per esposizioni ambientali (cfr. IARC102.pdf);
  • al momento non è possibile formulare una previsione sui livelli di campo elettromagnetico ambientale dovuti allo sviluppo delle reti 5G. Infatti se da un lato aumenteranno sul territorio i punti di emissione di segnali elettromagnetici, dall’altro questo aumento porterà a potenze medie degli impianti emittenti più basse;
  • una variabile ulteriore, che dovrebbe tendere a ridurre i livelli medi di campo è dovuta alla prevista rapida variazione temporale dei segnali;
  • una valutazione dell’impatto di questa nuova tecnologia potrà essere effettuata solo a seguito di una conoscenza dettagliata delle caratteristiche tecniche delle emissioni degli impianti e della loro distribuzione sul territorio;
  • gli studi dell’NTP e dell’Istituto Ramazzini spesso citati nelle raccolte firme si riferiscono a segnali GSM-2G (a frequenza pari a 1800 MHz) e gli effetti sono stati riscontrati solo a livelli di esposizione a campi di intensità pari o superiore a 50 V/m; livello circa dieci volte superiore al valore cui può essere esposta come media sulle 24 ore la popolazione italiana (valore di attenzione pari a 6 V/m) ed a più del doppio del valore limite di 20 V/m da applicarsi in qualunque punto accessibile alla popolazione;
  • recentemente l'ICNIRP, organismo internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti, si è espressa ufficialmente in merito alla non coerenza, inconsistenza e limitazioni nella conduzione degli studi sperimentali concludendo che sulla base di tali studi non vi sono evidenze conclusive in merito alla cancerogenicità delle radiazioni (vedi allegato);
  • per una valutazione aggiornata dell’argomento si rimanda alla recente pubblicazione dell’Istituto Superiore di Sanità “Rapporto ISTISAN 19/11 “Radiazioni a radiofrequenze e tumori: sintesi delle evidenze scientifiche”

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito http://www.arpa.piemonte.it/ in particolare all'indirizzo http://www.arpa.piemonte.it/approfondimenti/temi-ambientali/campi-elettromagnetici/Tecnologia-5-g.

In generale tutte le emissioni degli impianti di telecomunicazione sono controllate sia in fase di autorizzazione preventiva che di esercizio. I dati risultanti da tale attività sono a disposizione del pubblico al seguente link: https://webgis.arpa.piemonte.it/Geoviewer2D/?config=other-configs/campi_elettromagnetici_config.json."

Tra i documenti disponibili è possibile consultare una breve presentazione predisposta da Arpa Piemonte che riporta anche una mappa con la valutazione dei campi e l'indicazione dei punti in cui sono già state effettuate misure (breve durata punti rosa o monitoraggi in continua con centraline punti viola).

 

Documenti disponibili per il download:

 

 

Documento di Arpa relativo al Comune di Cossato
Allegato formato pdf
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Documento ICNIRP (INTERNATIONAL COMMISSION ON NON-IONIZING RADIATION PROTECTION)
Allegato formato pdf
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Delibera AGCOM 231/18 riportante elenco dei comuni interessati dall’obbligo di copertura con tecnologia 5G sulla banda a 700 MHz
Allegato formato pdf
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